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I Primi Passi La Società Sportiva Borghetto nasce nel 1972 dall'idea di un gruppo di appassionati locali, tra i quali ricordiamo Enerio Toccaceli (il primo presidente) , Antonio Carletti, Guido Chiodi, Tonino Cardinali, Giuseppe Calamante, Arnaldo e Benito Pellegrini, Sandro Bellagamba, Sandro Pieralisi, Gianforte Paoloni e il parroco Don Mario Pasquinelli. I fondatori iscrivono la neonata squadra al campionato di terza categoria, mentre si adoperano per l'adeguamento del campo parrocchiale di via Selva (le prime due stagioni il Borghetto le gioca sui campi di Moie e di Montemarciano). Il Salto di Categoria Inaugurato il nuovo campo, nel 1974\75 arriva subito la vittoria del campionato (l'allenatore era Pirani) e il salto in Seconda Categoria. Negli anni successivi si segnalano buoni piazzamenti, salvezze tranquille e una duplice vittoria della Coppa Disciplina (1980\81 e 1983\84). In questo periodo, grazie anche alla continuità di risultati della Prima Squadra, si comincia a pensare ad un settore giovanile: nel giro di pochi anni la S.S.Borghetto parteciperà stabilmente ai vari campionato provinciali delle giovanili. La Caduta in Terza e la Rapida Risalita Il 1986 è un'annata magra: Franco Martarelli non riesce a salvere il Borghetto dalla retrocessione in Terza Categoria. L'ambiente però non si scoraggia e nel giro di soli due anni c'è il trionfale ritorno in Seconda: nel 1987\88, sotto la guida di Virgilio Greganti, arriva infatti la vittoria del campionato e del Titolo Regionale di Terza Categoria. La S.S.Borghetto si riprende con la forza la categoria che le spetta. La Scuola Calcio e la Storica Promozione in Prima Gli anni '90 sono decisivi nella storia della società: nel 1992\93 Daniele Damadei ed Andrea Monteverdi fondano ufficialmente la Scuola Calcio. Nel giro di pochi anni centinaia di ragazzini del posto si iscrivono e molti di loro raggiungono anche la Prima Squadra. Non a caso nel 1998\99, sotto la presidenza di Giuliano Ciampichetti, la squadra di Massimo Pasquini conquista la storica promozione in Prima Categoria. Quello stesso gruppo, molto unito e dalle basi solide, si rivela adeguato alla nuova categoria: arrivano infatti piazzamenti dignitossissimi e salvezze tranquille negli anni successivi. Anche quando il campionato diventa più competitivo, la squadra di Pasquini riesce a raggiungere l'obbiettivo finale della salvezza (per tre anni consecutivi ai play-out). Il 2004\05 è l'ultima stagione del binomio Ciampichetti-Pasquini, un decennio felice che sarà ricordato non solo per i risultati della prima squadra, ma anche per l'alto numero di giocatori provenienti dal settore giovanile e per i diversi giovani allenatori del posto che hanno fatto i loro primi passi proprio nel Borghetto (ricordiamo Andrea ed Emanuele Monteverdi, Gianluca Ciattaglia, Ugo Marrese, Luca Gabanini e molti altri ancora...). Nuova Proprietà, Nuovi Obbiettivi Nell'estate del 2005 viene eletto presidente Fabio Toccaceli, figlio del fondatore Enerio. Per la prima volta dopo anni, cambia l'obbiettivo della società: si costruisce una squadra in grado di puntare alla vittoria del campionato, per approdare in Promozione e permettere ai giovani del posto di crescere in una società sempre più competitiva. La squadra guidata da Rabboni parte benissimo, ma a metà campionato i meccanismi si inceppano e nemmeno il cambio in panchina (arriva Bartolini) permette alla squadra di raggiungere i play-off. La stagione successiva è molto combattuta: la S.S.D. Borghetto accede ai play-off attraverso lo storico spareggio vinto ai rigori contro il Camerano, ma deve poi inchinarsi all'Offagna. La stagione 2007\08 si conclude con la stessa amara sorte: il Borghetto di Stefano Belardinelli, alla fine di un campionato avvincente e molto equilibrato, vince ancora lo spareggio per l'accesso ai play-off, sempre ai rigori e sempre contro il Camerano, ma deve poi arrendersi al San Marcello (poi promosso in Promozione). Termina qui il triennio ambizioso della presidenza Fabio Toccaceli, tre stagioni che, nonostante il mancato raggiungimento dell'obbiettivo finale, saranno difficilmente dimenticate dai tifosi del Borgo, che numerosi come non mai sono accorsi agli spareggi contro il Camerano ed ai play-off contro Offagna e San Marcello, credendoci fino alla fine. |